domenica 30 agosto 2015

Tre di Fiori nelle Sibille: il Viaggio.

La carta del Viaggio è indice di grande sicurezza e mobilità. Accanto a carte indicanti spensieratezza e allegria significa viaggio o gita di piacere, accanto a carte relative gli affari ed il lavoro, viaggi ad interesse economico o, appunto, di lavoro.
L'immagine che è raffigurata sulla carta è quella di un uomo nobile e generoso, che monta in sella a un cavallo dal passo maestoso ed elegante. Questo splendido animale rappresenta le nostre grandi emozioni e i nostri successi; esso è stato addomesticato con lo scopo di utilizzarlo per gli spostamenti e per effettuare delle comunicazioni. Un altro simbolo, quello del castello, è presente su questa carta: un tempo le sue mura solide e robuste avevano lo scopo di proteggere le corti e gli abitanti che erano al loro interno e per la costruzione delle stesse era necessario molto tempo e impegno. Cosicché si può leggere nella carta una similitudine: al fine di ottenere buoni risultati, ci vuole tempo, costante impegno, ma dopo vari tentativi ciò che ci si è preposto si realizzerà. Un’altra nota sulla carta la vorrei fare in riferimento alla questione "tempo". Il sentiero (si intravede) che vedete alle spalle dell’uomo, è un sentiero che egli ha già percorso, ciò (simbolicamente) sta proprio a significare le esperienze da noi vissute recentemente o cmq la sfera passata. Quindi può indicare proprio tutto quello che è stato fatto o vissuto e che ha portato fino ad ora (il personaggio in primo piano).Viaggi, spostamenti piacevoli, avanzamento e vittoria sulle difficoltà e sui nemici, ricchezza e successo ottenuto grazie alla propria volontà, alla determinazione ed alla pazienza.
 Nel responso singolo la carta risulta tendenzialmente neutra (per cui occorre scegliere un’altra carta), anche se la sua uscita può far pensare alla possibilità di cambiamenti o trasformazioni, indipendenti dalla volontà o dalle scelte del soggetto.

  Al diritto un inizio caratterizzato da molta sicurezza e determinazione, garantisce una felice evoluzione della situazione. La carta al diritto ci conduce al successo di tutto ciò che stiamo per intraprendere.Gli argomenti che sono parte del Viaggio sono riferiti alla comunicazione: telefonate, lettere, notizie da dare e ricevere la cui argomentazione è specificata dalle carte vicine (affetto, lavoro, finanze, salute, ecc). Un consiglio da seguire intrinseco alla carta è di agire con calma, al fine di raggiungere lo scopo prefissato, seguendo il famoso proverbio "Chi va piano, va sano e va lontano". Offerte di aiuto,cambiamenti e realizzazioni di tipo personale, fondamentali per il consultante faranno la loro comparsa nell'arco di 3 mesi. Traslochi, viaggi, nuovi rapporti di amicizia e amore, tutte situazioni che si potranno verificare in questo periodo.

  Al rovescio  è indice del termine di un'azione. Sfortuna, offerte di aiuto molto sinistre e con un secondo fine, inganno, disgrazie in arrivo, avvenimenti che faranno sentire il consultante privo di forze e di stimoli per il compimento di qualsiasi impegno. Attenzione alla duplice interpretazione della carta infatti, alla presenza di ostacoli, questa carta agisce come toccasana: viceversa in una situazione di perfezione, l'azione della carta è veicolo di difficoltà. Il Viaggio porta con sé tradimento, inganni, truffe, incomunicabilità, fallimenti in ogni campo, licenziamenti, pensionamento, momenti di insicurezza e disperazione.


sabato 29 agosto 2015

Due di Fiori nelle Sibille: la Superbia.

La Superbia rappresenta un eccesso nell’espressione dell’orgoglio, della superiorità che si trasforma in disprezzo per il prossimo e distaccamento a causa della timidezza e dell’introversione. Può trattarsi in alcuni casi di una semplice e sana forma di ambizione, gratificazioni di un certo rilievo, successi effimeri o inaspettati che tuttavia comportano rischi e sorprese da non sottovalutare!
Questa carta è simboleggiata da un pavone che è indice di lussuria e vanità. Il consultante in questo caso dà molto più peso all’esteriorità, al confronto delle qualità interiori delle persone. Il fatto che ci sia rappresentato un muro dietro sta a significare la chiusura vera e propria della persona nei confronti delle altre persone o di certe situazioni.



  Al diritto se le carte che affiancano la Superbia hanno valore positivo, la carta annuncia qualcosa di gioioso, splendido, buone novelle (notizie), l’effettuazione di viaggi e spostamenti benefici e felici. La carta inoltre porta nuovi incontri (anche in amore). Un problema, infine, troverà un’inaspettata e miracolosa soluzione. Nel campo lavorativo è in vista una nuova promozione. Quando le carte affiancate sono di valore per lo più negativo, le previsioni non sono per niente buone, in quanto sono previsti problemi e turbamenti, situazioni inquiete e indecise di varia natura che impediscono di costruire qualcosa o di decidere su ogni dilemma. A causa sel valore di avvertimento, col comparire di questa carta, è consigliabile totale prudenza, cambiando atteggiamento nel saper ammettere errori, limiti, lasciandosi alle spalle vanità e orgoglio poiché ogni problema sarà facilmente risolvibile.

  Al rovescio preannuncia una rumana di negatività, prevede solitudine, dispiacere, desolazione a causa di eccessiva vanità. Immediatamente si è colpiti da dissapori, litigi e discussioni di grave entità. Non si esclude l’avvento di sorprese negative di situazione spaventose da parte di un conoscente. Ci sarà il coinvolgimento in una relazione misteriosa, in strani eventi, possibilmente causati da atti magici che influenzano sfavorevolmente il futuro del consultante; caratterizzato da grandi rivalità, da divorzi, da separazioni. Egli è invitato ad agire correttamente con sé stesso e col prossimo per evitare tutto ciò e non incorrere nella rottura dell’armonia generale.



I SIGNIFICATI DELL'ESPERIENZA: se le carte che seguono sono negative, amplifica il significato negativo, se le carte che seguono sono positive amplifica il significa positivo garantendo successo e annullando i cattivi presagi .


Aforisma di Cesare Pavese sulla debolezza umana.

Il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza essere dominato, soggiogato o sfruttato...sarai veramente amato!

venerdì 28 agosto 2015

giovedì 27 agosto 2015

Due di Fiori nelle Sibille: la Superbia.

La Superbia rappresenta un eccesso nell’espressione dell’orgoglio, della superiorità che si trasforma in disprezzo per il prossimo e distaccamento a causa della timidezza e dell’introversione. Può trattarsi in alcuni casi di una semplice e sana forma di ambizione, gratificazioni di un certo rilievo, successi effimeri o inaspettati che tuttavia comportano rischi e sorprese da non sottovalutare!
Questa carta è simboleggiata da un pavone che è indice di lussuria e vanità. Il consultante in questo caso dà molto più peso all’esteriorità, al confronto delle qualità interiori delle persone. Il fatto che ci sia rappresentato un muro dietro sta a significare la chiusura vera e propria della persona nei confronti delle altre persone o di certe situazioni.

Ed, infine, IL CONSIGLIO DELLA CARTA Ridimensiona le pretese e impara ad accontentarti di ciò che possiedi, hai tutti i numeri per essere felice.

 Al diritto se le carte che affiancano la Superbia hanno valore positivo, la carta annuncia qualcosa di gioioso, splendido, buone novelle (notizie), l’effettuazione di viaggi e spostamenti benefici e felici. La carta inoltre porta nuovi incontri (anche in amore). Un problema, infine, troverà un’inaspettata e miracolosa soluzione. Nel campo lavorativo è in vista una nuova promozione. Quando le carte affiancate sono di valore per lo più negativo, le previsioni non sono per niente buone, in quanto sono previsti problemi e turbamenti, situazioni inquiete e indecise di varia natura che impediscono di costruire qualcosa o di decidere su ogni dilemma. A causa sel valore di avvertimento, col comparire di questa carta, è consigliabile totale prudenza, cambiando atteggiamento nel saper ammettere errori, limiti, lasciandosi alle spalle vanità e orgoglio poiché ogni problema sarà facilmente risolvibile.

Nel responso singolo, non è possibile considerare la carta in termini favorevoli. Il consiglio che ne consegue è necessariamente improntato ad una maggiore umiltà, estrema prudenza e drastico ridimensionamento del proprio comportamento.
 
  Al rovescio preannuncia una rumana di negatività, prevede solitudine, dispiacere, desolazione a causa di eccessiva vanità. Immediatamente si è colpiti da dissapori, litigi e discussioni di grave entità. Non si esclude l’avvento di sorprese negative di situazione spaventose da parte di un conoscente. Ci sarà il coinvolgimento in una relazione misteriosa, in strani eventi, possibilmente causati da atti magici che influenzano sfavorevolmente il futuro del consultante; caratterizzato da grandi rivalità, da divorzi, da separazioni. Egli è invitato ad agire correttamente con sé stesso e col prossimo per evitare tutto ciò e non incorrere nella rottura dell’armonia generale.


 

mercoledì 26 agosto 2015

Amiamo gli animali! Guai a chi li abbandona!

Il cane e' quella cosa che sta a meta' tra il bambino e l'angelo-diceva il principe Antonio De Curtis, in arte Toto'!

La porrata nera (pietanza medioevale).

Ecco a Voi una minestra che usavano preparare nel medioevo, ingredienti poveri e pochi e di facile e veloce preparazione.

Ingredienti:
bietole
acqua
sale
pancetta affumicata a dadini.

Preparazione.
Lavate bene le bietole, tagliatele a striscioline eliminando la venatura spessa di colore bianco in modo da utilizzare solo le foglie verdi. Fatele bollire in una pentola dai bordi alti per dieci minuti.

Scolatele e, nella stessa pentola ponete le bietole sbollentate, olio e pancetta a dadini. Proseguite nella cottura per 15 minuti circa salando.

Servite calda e con crostini di pane.
Il convento della Chiesa di San Lorenzo augura buon appetito aspettandoVi per la prossima ricetta!

Asso di Fiori nelle Sibille: l'Imeneo.

L'Imeneo è una carta che rappresenta positività generale ed è caratterizzata da importanti avvenimenti.
La presenza dell’anello nella figura è indice di un’unione duratura,
unione, amore, felicità affettiva; mentre il fuoco è indice invece di abbondanza negli affari e grande passione sentimentale che va però sfruttata al fine di ottenere risultati positivi.

Al diritto  Indice di cambiamenti importanti e decisivi relativi alla vita del consultante e alla cerchia familiare. Notizie, spostamenti, stipulazioni di contratti, realizzazione di un progetto in ambiente sentimentale, finanziario ed economico, una natività, instaurazione di rapporti in generale soddisfacenti e armoniosi. Il momento propizio agevola l’intraprendere di cose nuove.
 

Al rovescio Espressione di avvenimenti e situazioni poco piacevoli, la carta al rovescio è caratterizzata dal fallimento, crolli, errori passati che tornano influenzando negativamente il presente. Abbandono, crisi fisiche e morali che sfociano in uno stato di totale depressione, problemi sessuali, falsità nei rapporti di amicizia colmi di invidia e gelosia, incomunicabilità.
Tutti questi spiacevoli avvenimenti ricadranno sul consultante rendendolo incerto sul da farsi e sul suo futuro.

DETTAGLI FINALI: In un responso singolo è comunque una carta nettamente positiva e propizia



IL CONSIGLIO DELLA CARTA: Concentrati sul primo passo su quello che costa e conta.

martedì 25 agosto 2015

Il Re di Quadri nelle Sibille: il Mercante.

Il Mercante rappresenta un personaggio di età avanzata, che gode di stima e occupa una notevole posizione sociale. Egli simboleggia il denaro, l'istinto verso affari azzeccatissimi, la ricchezza e l'abbondanza. La carta fa riferimento a ogni cosa che si evolve, che progredisce e segna il destino finanziario del consultante. "Persona infida", più adatta al rovescio della carta. Solitamente abbinata a un uomo d'affari con potere e richezza, molto legato alla materialità ma, nel complesso, positivo. Affari, occasioni e unioni vantaggiose ma anche mediazione od il mediare.


 

  Al diritto la carta allude a vantaggiosi affari, all'aumento di guadagni, a proficui investimenti, ad un matrimonio con un uomo ricco e più anziano della consultante capace di gestire le sue ricchezze in modo coerente. La figura può rappresentare un uomo leale, onesto, amante della vita di società che potrà offrire nuove possibilità lavorative al consultante e vantaggiose opportunità in ambito economico. Vincite, fortuna, guadagni sono in arrivo. Buoni propositi giungono via telefono.

  Al rovescio il consultante resta coinvolto in rapporti con una persona di natura violenta, tiranno e infido. Ci si troverà di fronte a voltafaccia, tradimenti, inganni e imbrogli con origini inattese. Fatti molto spiacevoli agiranno sulla figura del consultante, il quale ha a che fare con persone senza alcuno scrupolo, che non si pongono limitazioni nel loro agire, al fine di raggiungere il proprio scopo.



 

Ed, infine, IL CONSIGLIO DELLA CARTA: impara a dare il giusto valore alle cose e a te stesso: non svendere il tuo tempo e la tua energia.

lunedì 24 agosto 2015

La Regina di Quadri nelle Sibille: la Donna maritata.

L'immagine che la carta offre è quella di una donna dallo sguardo dolce, che accudisce i suoi due bimbi con un protettivo e sincero caldo abbraccio. Armonia, stabilità, sicurezza, protezione, appoggio benefico di una donna, tutte cose che la carta lascia trasparire, a discapito della didascalia. Allude solitamente ad una giovane madre. Armonia, stabilità e sicurezza grazie a una donna. Il consultante deve porre fiducia in una donna vicina perchè capace di dare consigli sensati.

Al diritto carta rappresentata da una donna generosa, influente, intelligente, amante della buona vita, sicura di sé, riflessiva, che aiuterà il consultante nella realizzazione dei suoi progetti. Aumento delle proprie risorse, doni, regali, proposte lavorative, affari fruttuosi, prosperità materiale e tranquillità familiare, felicità e armonia, sentimenti corrisposti con passione e ottima intesa sessuale, tutto fa parte delle caratteristiche della lettura al diritto.

  Al rovescio  la carta rappresentata da una donna "perfida" e "gelosa", maligna che ama usare le proprie doti per recare danno agli altri. Pettegolezzi, segreti che diventano ricatti, minacce, liti, tradimenti sono in agguato per il consultante. Un'inaffidabile "amica", che ha interessi malefici nello sfruttare il consultante (in amore, economia, su progetti e idee), il quale verrà tradito da una donna cattiva e piena di risentimento, che con i suoi modi riuscirà a raggiungere quello che vuole. La carta è foriera di notizie sconfortanti, informazioni illusorie, anonime di tipo finanziario, che presagisce una cattiva gestione economica, anche a causa di truffe e furti. In ambiente sentimentale indica un tradimento scoperto, un' infedeltà che porta tensione, liti e rottura
.

 
Il consultante è indotto a riflettere maggiormente sul proprio futuro per evitare azioni poco oneste che lo possono mettere nei guai. Sono in atto maldicenze e pratiche magiche, fatte da una donna, la quale può rappresentare una prostituta, vizi sessuali, orge, relazioni prive di sentimento.




Finalborgo (SV) adornata per la festa medievale!








domenica 23 agosto 2015

Amare gli animali!


Il Fante di Quadri nelle Sibille: il Messaggiero.

La carta raffigura un uomo giovane vestito da postino, un messaggero pronto a usufruire delle proprie capacità e dei modi gentili e affabili. Il messaggero annuncia l'arrivo imminente di posta, corrispondenza, telegrammi o documenti positivi o negativi (a seconda delle carte vicine), cambiamenti, avvenimenti inattesi, novità, arrivo di ospiti e visite. Il giovane  percorre una strada portando una novità, una notizia. Il significato, quindi, è duplice: un ragazzo su cui fare affidamento che può anche arrivare da lontano con notizie oppure azione, energia, notizie concernenti affari e lavoro.   .

 

  Al diritto  fa riferimento all'arrivo di notizie (telefonate, fax, raccomandate, lettere, telegrammi) o a novità con lontane origini, oggetto di grandi soddisfazioni. Documenti, contratti, permessi accordati, affari promettenti, tutto ciò fa parte di un momento evolutivo al quale si va incontro con questa carta. Il consultante vivrà un periodo fertile e grazie alla propria ferrea volontà riuscirà in tutto quello che desidera. Il messaggero annuncia l'arrivo di un ospite, la vicinanza di una persona che impersona una guida, un maestro che offra un contributo importante al consultante. Doni, progresso, evoluzioni di idee e successo, promettenti iniziative per il futuro, destrezza, tutti mattoni che fanno parte del muro della vita e che assicurano a piccoli passi una sicurezza finanziaria.

Al rovescio  il Messaggero rispecchia un individuo pigro, superficiale, svogliato, senza interessi e senza alcuna voglia di impegnarsi lealmente e onestamente in un progetto. Può rappresentare un nemico, un rivale, un ribelle abile a ingannare il prossimo, un libertino, un farfallone, un bugiardo, un giovane marito, il fidanzato, l'amante o un infedele amico, uno sfruttatore, un egoiesta. In pratica la carta è indice di bocciature, licenziamenti, critiche, di un futuro incerto e nebuloso, di problemi finanziari, spreco disordinato di denaro, vizi distruttivi (droga, alcoolismo, prostituzione).


 

sabato 22 agosto 2015

Al tramonto...


Rashid.





Questa favola e' tratta dall'opera "Leggende del Nord Africa" a cura di Alberto Arecchi e illustrazioni di Davide Danti, Edizioni dell'Arco.
"Fortis fortuna adiuvat"- dicevano gli antichi latini! 
Se ti lasci andare in preda alla depressione per le avversita'  chiudendoti al mondo, sprofonderai in un baratro infernale fatto di solitudine e tristezza. Pertanto quando ti trovi nei guai, quando ti senti afflitto e "pensi che sia finita...e' proprio allora che comincia la salita" (-come dice la canzone di Antonello Venditti "Che fantastica storia e' la vita"-), una salita irta, dove anche il piu' piccolo passo e' sudato, ma e' impagabile arrivare fin sulla cima  e poter affermare con orgoglio "Ce l'ho fatta!"!!!
Sappi sempre guardare "il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto", con razionalita' e fermezza, asciuga le lacrime e inizia a lottare senza fermarti per conseguire il tuo obiettivo!
"Chi si ferma e' perduto" -diceva il principe Antonio De Curtis, in arte Toto'!

La Chiesa di San Lorenzo anche su Flickr!

La Chiesa di San Lorenzo da oggi si trova anche su Flickr col nome di "Chiesa di San Lorenzo" e con la solita immagine del profilo

Dieci di Quadri nelle Sibille: il Ladro.

La prima immagine di questa carta, a tutti ben chiara, è un uomo che entra in maniera sospetta in una casa, metafora che indica l'invadere una vita altrui per portare via tutto ciò che costui ha conquistato (denaro, oggetti preziosi, documenti, affetti, ecc...). Il Ladro è indice dell'arrivo di cambiamenti improvvisi, che portano alla miseria, a perdite, vuoto interiore, sensi di colpa. La carta come lascia intendere il personaggio raffigurato nell'atto di introdursi in una stanza attraverso una finestra, furtivamente. Per questo molto spesso lo interpreto come "l'intromissione" da parte di persone esterne in un rapporto (economico o sentimentale che sia). Inganno, tradimento, falsità, gravi danni creati da una persona estranea. 
 
 

  Al diritto il significato è riferito a un furto, una rapina, un inganno, una truffa, un tradimento da parte di persone invidiose che fanno parte della famiglia o sono amici del consultante, il quale invece ripone piena fiducia in loro. Il Ladro rappresenta prudenza e cautela; si consiglia di provvedere alla propria sicurezza, ai propri beni, affetti, segreti, idee per non andare incontro a sorprese sgradite in futuro. La carta impersona un nemico, un rivale, un amico o un collaboratore inaffidabile; in senso materiale si identifica in una contesa eredità, problematiche familiari e di salute, visite sgradite, liti, incomprensioni e ingratitudine.

Al rovescio la carta annuncia disaccordi a causa di problemi finanziari, causati da un familiare o dallo stesso consultante. Per il gioco d'azzardo, sperpero di liquidi, spese impreviste, prestiti rischiosi, contratti e documenti ingannevoli (da analizzare a fondo prima di sottoscriverli), pettegolezzi, calunnie a danno della sua reputazione. Praticamente la carta rappresenta una disgrazia, un cambiamento sfavorevole e rovinoso, una difficile e insolvibile bega legale, la carcerazione, situazioni che vanno peggiorando, bugie, complotti, vizi e discussioni, licenziamenti, debiti. La famiglia, l'equilibrio del consultante sono messi in pericolo dal suo agire per ottenere facili guadagni grazie alla fortuna e a progetti illeciti. Sono in arrivo separazioni e rotture: "Chi la fa l'aspetti".


Pollo medioevale ai profumi e colori.

Si tratta di una ricetta medioevale da me rivisitata! La cucina medioevale era povera per gli ingredienti utilizzati, ma ricca per l'uso di spezie di tradizione araba proveniente dalla Sicilia per l'Italia e dalla Spagna per la Francia.
Da qui l'utilizzo di curry, paprika, cumino, coriandolo..., abbandonati poi nel 600'.
La ricetta originale prevede il lardo, che io ho sostituito con la pancetta affumicata a cubetti. Interessante la cottura con l'acqua. Gli altri ingredienti sono poveri, quali cipolle, aglio e pollo; ma la pietanza risulta sontuosa per il colore e il profumo grazie alle spezie del curry e della paprika!

Ingredienti:
pollo a pezzi
olio
aglio
cipolle
pancetta affumicata a cubetti
curry
paprika forte
sale fino
acqua.

Procedimento.
Disporre in una teglia da forno i pezzi di carne di pollo, l'olio, qualche spicchio di aglio, pancetta a dadini, cipolle tagliate a fettine sottili, sale, curry e paprika forte. Mescolare con le mani avendo cura di  far rapprendere alla carne tutti gli aromi.
Coprire la teglia con un foglio di carta di alluminio e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Questo tipo di cottura lascia morbida la carne facendo depositare al fondo i suoi  liquidi che la renderanno ancora piu' gustosa!
Proseguite poi la cottura in forno e sempre con la carta di alluminio, ma ricoprendo la teglia per metà di acqua.
Profumo, colori e sapore sono assicurati!
Il convento della Chiesa di San Lorenzo Vi augura buon appetito aspettandoVi  per la prossima ricetta!  

venerdì 21 agosto 2015

Bardolino!







Nove di Quadri nelle Sibille: i Deliranti.

Questa carta è indice di dissenso, disaccordo, contrarietà in seno al nucleo familiare e con gli amici. Il consultante non è in grado di gestire alcuna situazione in modo coerente e di mantenere il controllo sulle proprie azioni. A fronte di notizie ed eventi spiacevoli, egli appare agitato ed inquieto. La carta presagisce avvenimenti spiacevoli di varia natura. Importante è verificare le carte che compaiono vicino a essa, (in altri mazzi, come in quello dei tarocchi, è indice di rinascita e sicurezza in campo finanziario ).

  Al diritto la carta significa veicolo di deflagrazione nell'ambiente in cui si vive, avverte il consultante di agire con prudenza. L'arrivo di tristi notizie ed eventi negativi porta agitazione e causa un vittimismo che può solo aggravare una situazione già difficile. Viaggi, appuntamenti fasulli, promesse non mantenute, sono all'ordine del giorno. Al momento anche la fortuna è scomparsa. La perdita improvvisa di un amico, a causa di un'incomprensione, colpisce il consultante, il quale si troverà poi costretto ad affrontare una determinata scelta per il futuro.

  Al rovescio la carta aumenta pesantemente il proprio valore. Il consultante cadrà in una situazione oscura e losca che metterà a repentaglio la propria tranquillità, anche di tipo affettivo. Perdita di denaro, affari errati, furti e truffe sono caratteristici del rovescio di questa carta che porta anche liti e separazioni.



Ed, infine, IL CONSIGLIO DELLA CARTACogli l'attimo fuggente e decidi senza esitare, la prima scelta è quella giusta.

giovedì 20 agosto 2015

Sul lago di Garda verso Sirmione!

Sul lago di Garda verso Sirmione!

In lontananza Perti e Gorra (SV)!

In lontananza Perti e Gorra (SV)!

Foto del viaggio medievale a Finalborgo!







Viaggio nel Medioevo a Finalborgo (SV) dal 20 al 23 agosto 2015!!!

Un balzo all’indietro di sei secoli. A compierlo, dal 20 al 23 agosto, sarà l’antico centro murato di Finalborgo, località fra le più ricche del savonese di edifici di interesse storico, entrata nel 2004 a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia. Il “viaggio”, che la riporterà al XV secolo, con botteghe locande popolate da avventori in costume d’epoca, vie e piazze animate da dame e cavalieri, concerti di musica celtica medievale e spettacoli di giullari, giocolieri e mangiafuoco, è organizzato dall’Associazione CENTRO STORICO DEL FINALE di Finale Ligure in collaborazione con gli attori della Compagnia internazionale VIV'ARTE di Oliveira do Bairro (Portugal).

Un “Viaggio nel Medioevo” a Finale Ligure

“Come in un sogno ho immaginato un Trovatore medievale che dopo aver percorso tutto il mediterraneo torna nella sua cittadina. Finalborgo, la capitale del Marchesato dei Del Carretto, riportata ai fasti del XV secolo. Nel suo viaggio, lungo un anno intero, il Cavaliere errante ha raccolto attorno a se mercenari e giullari di tutta Europa, per rendere onore alla sua terra e al suo Signore, il Marchese Giovanni Del Carretto, che in una sola notte riconquistò il Borgo e pose fine alla guerra contro la potente repubblica di Genova, come narra il cronista storico Gian Mario Filelfo nel tomo “Bellum Finariensi” (la Guerra del Finale), che è la fonte principale da cui l’Associazione “Centro Storico del Finale” trae gli spunti per rievocare le vicende finalesi. Così nasce una manifestazione multilingue egregiamente organizzata dall’Associazione di Finale Ligure. Un crogiolo di lingue e culture diverse, di Arti, di Mestieri, di musiche e danze che si mescolano, come gli ingredienti di una pozione magica in un “matraccio di pietra”, ricco di storia e monumenti. Dietro la splendida bomboniera medievale, anche al turista più distratto non è certo sfuggita la bellezza e la ricchezza del borgo, che l’intelligente opera dei volontari ha saputo – con questa manifestazione di quattro giorni - egregiamente enfatizzare: le mura medievali, la Basilica di San Biagio, gli antichi palazzi, la fortezza spagnola di San Giovanni, il complesso monumentale di Santa Caterina con i suoi Chiostri, l’oratorio de’ disciplinanti, l’auditorium. Il tutto sovrastato dal monumento che è il simbolo dell’intera cittadina da otto secoli, il Castel Gavone e la sua torre dei diamanti. Superate le Porte del paese tutti i nostri sensi vengono investiti e coinvolti dal “Viaggio nel Medioevo”: bandiere colorate, festoni, antiche insegne; musica celtica, araba e scozzese; giochi di spada, di fuoco, Arcieri e Cavalieri; Antiche Osterie, Botteghe e Artigiani; Spezie e profumi giunti da lontano; danzatrici rapite oltremare. Commercianti e Artigiani del paese hanno colto lo spirito della festa medievale e così nei quattro giorni sono rifiorite antiche botteghe: nella “Via del Mercato” i sapori locali si sono mescolati con i prodotti giunti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Francia; nella “Via delle Taverne” rinomati ristoratori hanno rivestito i panni di antichi osti per rifocillare i viandanti; nella Piazza del Tribunale, rinominata per l’occasione “Piazza dei portoghesi”, il fuoco ardeva di continuo e ogni curioso turista poteva cenare al fianco del Capitano di Ventura galiziano, o del rozzo mercenario giunto dal nord, o farsi immortalare con i falchi di Vale Formoso. Non mancava la tenda del deserto giunta dall’Algeria, dove il the fumante alla menta si accompagnava ai sensuali volteggi delle Odalische. Infine la Locanda dei Cavalieri, dove l’immancabile e impeccabile cena medievale, curata in ogni dettaglio, veniva servita dai Paggi del Marchese. Ricette nobili, piatti popolari, datteri del deserto e frittelle di bianchetti: ogni tipo di palato poteva trovare soddisfazione.
Cavalieri, Mendici, Giullari, Musici, Arcieri e Giovanni Del Carretto con la sua sontuosa corte e la compagnia di ventura che lo ha seguito in mille imprese. I valorosi armati della “Compagnia del Finale”, che amano intrattenere e stupire gli ospiti mostrando il loro valore con Giostre di spada e tornei mozzafiato - davvero mozzafiato-, per contendersi il pegno di una Dama o semplicemente per essere elogiati dal Marchese in persona… con un breve ma solenne cenno di assenso con il capo. Nella piazza di Santa Caterina, allestita con tribune, ininterrotti spettacoli di giocoleria: acrobati dalla Grecia e giullari dalla Toscana e dall’Umbria. E ancora mille personaggi e cento pièces: streghe, lebbrosi, mendici, indemoniati e prelati…i Figuranti-Attori della sezione di Laboratorio Teatrale del Centro Storico del Finale che interagiscono con Artisti giunti da varie regioni d’Europa, abbattendo ogni barriera linguistica. Una sorta di nuova e moderna “lingua d’Oc” prende vita spontaneamente: spagnolo, catalano, portoghese, francese, italiano, finalese; al termine dei quattro giorni diventa normale e famigliare una lingua non scritta che parla davvero della Regione Europa e della sua storia. Davvero un sogno lungo quattro giorni.

mercoledì 19 agosto 2015

Oggi nasceva Coco Chanel!!! Un piccolo omaggio al suo coraggio e alla sua inventiva.

"A tutti gli effetti, nessuno ha più fatto nulla di nuovo da allora. Tutto è ancora basato sullo stile Chanel attorno al 1925". Significativo il pensiero di Walter Albini nel 1973. Coco era morta da due anni. Gabrielle Chanel, forte e ambiziosa, sovvertì la moda femminile costretta all’interno di rigidi schemi sociali. Chanel la "modiste" non faceva parte dell’aristocrazia parigina, né dell’alta borghesia, ma riuscì a rendere à la page gli abiti delle sartine e delle commesse anche tra le ricche signore di Deauville. Nata il 19 agosto 1883, in un villaggio nel sud della Francia, Coco fece i suoi primi passi nel mondo della moda nel 1908, creando cappelli a Parigi e, successivamente, a Deauville. In queste città e a Biarritz, aprì i suoi negozi negli anni 10. Durante la Belle Epoque le donne, erano strizzate in rigidi corsetti e vestivano con abiti plissettati e drappeggiati, farciti da sottogonne e rinforzati. A tutto questo, si aggiungeva un gusto accentuato per i richiami esotici. Non è difficile immaginare quanto una moda improntata a sovvertire tali canoni fosse, per l’epoca, visionaria e sfrontata. Negli stessi anni la donna  fu liberata dai bustini, mentre Paquin introdusse una linea fluida e la vita a stile impero. Mentre Coco Chanel, che vestiva da uomo, con una predilezione per la moda confortevole, androgina e sportiva - creata per assecondare il corpo non per dominarlo - voleva emancipare la donna e renderla indipendente. È comprensibile dunque l’ostracismo che affrontò per affermarsi nei suoi primi anni di attività. Nel frattempo vi fu la Grande Guerra, durante la quale tutte le stravaganze furono sopite nel nome di una morigeratezza dei costumi necessaria in tempi bellici, e per contro la partecipazione femminile nella vita quotidiana aumenta con il lavoro e il diritto al voto. Obiettivo di Coco era uno stile décontracté, realizzato attraverso lunghe gonne dritte, cardigan, sciolte bluse, con morbide cinture annodate in vita. E il tessuto che sembrava corrispondere alle sue esigenze era il jersey, del quale ottenne l’esclusiva nel 1916. Nel 1920, intanto, apre la sua storica sede in Rue de Cambon al n° 31, e nel 1921 lancia la fragranza più famosa in assoluto, Chanel N. 5, seguita, negli anni successivi, da tante altre come la N. 22, Gardénia o Cuir de Russie e infine la N. 19 negli anni 70. Ormai lontani i corsetti e le stecche di balena, la donna Chanel liberava tutta la propria avvenenza: non voluttuosamente bella, ma sportiva, lavoratrice e indipendente,  era un inno alla semplicità. Verso la metà degli anni 20, introdusse la "petite robe noire", vestitino nero, dalla forma a sacchetto o a grembiule, senza segni in vita, decorato spesso da polsini e colletti bianchi e accessoriato con cappelli cloche. È degli stessi anni la moda dei gioielli fantasia: vistose e colorate pietre, creazioni di bigiotteria si alternavano a ciondoli, perle e cristalli, creando decorazioni che animavano i capi dai tagli essenziali e minimali. In quel periodo, per le strade di Deauville non era raro vedere donne con blazer maschili o giacche spencer, camicette bianche e cravatte, portate sopra gonne diritte. Coco la rivoluzionaria aveva posto i capi maschili al servizio del guardaroba femminile e aveva accorciato la gonna poco sopra il polpaccio, senza mai scoprire una delle parti, secondo lei, meno graziose del corpo femminile, il ginocchio. Qualsiasi cosa lei facesse, grazie a quell’allure di sfida innovativa riscuoteva immediato successo, come i capelli tagliati alla garçonne nel 1920. Nel frattempo, si delineava monsieur le tailleur. Un’immagine degli anni 30 ritrae Coco con un completo in tweed dalla linea estremamente snella, in voga al tempo: una blusa bianca, una cintura di pelle che cinge leggermente la vita, giri di perle e orchidee e un piccolo cappellino dello stesso tessuto. Il suo tailleur nel tempo sarà decorato con raffinati orli di passamaneria e dorati bottoni. Per i suoi modelli, declinati in bianco, nero, navi e beige sceglieva stoffe morbide e cadenti, come la vigogna, il gabardine, il jersey e il tweed, una passione nata frequentando il Duca di Westminster. Non mancherà il velluto e, successivamente, una tipologia di tessuto che, per la particolare manifattura, rimarrà nella storia Chanel. Appartengono agli anni 30, periodo in cui la fama Chanel è all’apogeo, la borsa in pelle matélassé con catenella metallica – la 2.55 e la Timeless CC, accessori icona del marchio come le celebri scarpe bicolore dal tallone scoperto, realizzate da Massaro negli anni 60 - e la maglia a righe "breton", indossata sopra a pantaloni maschili morbidi. Un must per l’epoca, indossato da dive come Jean Harlow o Joan Crawford. Con la fine degli anni 30 e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, si chiuse una stagione formidabile per Coco, che sarà assente dalle scene per un lungo periodo, fino al 1954. Il New look e lo stile proposto da Christian Dior rappresentavano, con quell’opulente e ieratica bellezza, un’onta al suo ideale di donna. Riaprì la sua maison all’età di 71 anni, riproponendo il tanto amato tailleur e il tricot, con la collezione N. 5. Giacche senza revers abbinate a semplici gonne dritte: un nuovo successo e l’Oscar della moda Neiman-Marcus nel 1957. Il tailleur Chanel, con una spighetta a sottolineare bordi e tasche, era un capolavoro dalle linee pulite e dal taglio sartoriale. Le misure erano prese facendo incrociare le braccia delle mannequin sulle spalle, e la caduta perfetta della stoffa era assicurata grazie a una catena di metallo posta nella fodera. Un accorgimento molto utilizzato in seguito, soprattutto negli anni 60, per la confezione di alta sartoria. Il vezzo erano i bottoni a testa di leone, segno zodiacale della stilista, a camelia, il suo fiore preferito, o con la doppia C, dal 1959 elemento iconico della griffe. L’essenza della femminilità Chanel è racchiusa in N°5, una tra le prime fragranze ad essere realizzate sinteticamente. Durante la liberazione di Parigi, dopo la seconda guerra, i soldati americani facevano la fila davanti al negozio di profumi in Rue de Cambon, l’unica boutique Chanel rimasta aperta nei tempi bellici. Due gocce del profumo su Marylin Monroe bastarono a decretarne l’eterna sensualità. L’associazione con la diva hollywoodiana fu una delle prime operazioni di marketing della storia della moda. Molte le celebrities coinvolte, dopo: negli anni ’60, la campagna pubblicitaria di N.5 con Catherine Deneuve e, in tempi recenti, quelle con Nicole Kidman, Audrey Tautou, Keira Knightley o Vanessa Paradis. Senza particolari rimandi intellettuali, Coco ha innovato i canoni estetici di un’epoca, utilizzando materiali semplici e capi comuni, creando uno stile senza tempo, che sedusse donne come Jackie Kennedy e le figlie dell’alta società francese come Marie-Hélène De Rotschild. Dopo la sua morte, nel 1971, la maison venne gestita dai suoi assistenti Gaston Berthelot e Ramon Esparza, e l’atelier da Jean Cazaubon e Yvonne Dudel. Nel 1978, Philippe Guibourgé si occupò invece della prima linea prêt-à-porter. Dal 1983, il testimone è passato a Karl Lagerfeld per l’Haute Couture, e dal 1984 il designer è diventato direttore creativo del marchio, comprese la croisière e quelle accessori. Oggi la griffe è la perfetta proporzione tra l’heritage della sua fondatrice, l’eclettismo di Lagerfeld e le strategie di marketing della società Wertheimer che controlla il marchio, dall’abbigliamento alla cosmetica e la gioielleria. Con il suo talento Lagerfeld ha reso Chanel una griffe di culto mondiale. Negli anni 80, la donna Chanel, impersonata da Inès de La Fressange, ha un’immagine dinamica e cosmopolita, con pull dai richiami breton e felpe su cui sono stampati i simboli  della maison: il numero 5, le due C e le camelie. Negli stessi anni, Lagerfeld utilizza per le sue creazioni la pelle nera, fino a farne la protagonista di un'intera collezione, impreziosita da bottoni dorati con le due C. Dal 1987, Lagerfeld diventa anche fotografo ufficiale di tutte le campagne pubblicitarie della maison, alle quali imprime la sua personale e preziosa visione di artista e creatore. Nell’autunno 1996, le top model, vestite come amazzoni moderne, si lasciano trasportare da un tapis roulant sulla passerella. 

Otto di Quadri nelle Sibille: La Donna di Servizio.

Questa carta presenta un'illustrazione recante una donna d'animo caritatevole, modesta e molto disponibile. Ella è intelligente e molto educata. La presenza nell'immagine di un mazzo di fiori è indice dell'arrivo di doni o di vincite ottenute dopo dure battaglie. La carta offre al consultante l'opportunità di fare ciò che vuole, di cercare la realizzazione dei propri desideri con esiti eccellenti e gratificanti. Questa figura può anche infine auspicare un viaggio.
 

Al diritto indica grande "capacità" è abilità in campo commerciale ed artistico del consultante, che, grazie alle proprie qualità e all'aiuto di qualcuno, riceverà considerazione e stima del prossimo. Egli può stare tranquillo poiché la soluzione alle sue angosce è dietro l'angolo. Affari indovinati, incontri fruttuosi con persone importanti saranno all'ordine del giorno e daranno ottimi risultati in futuro. La possibilità di un ottimo viaggio d'affari è reale, come reale diviene la fortuna che si presenta al consultante; costui deve saper cogliere l'occasione e conservare questa dote che si smarrisce facilmente.

Al rovescio la carta segnala un momento difficile, condito da intrighi, delusioni, perdite, che può creare solo molta confusione e portare ad un epilogo negativo di insuccessi e caratterizzato da un'instabilità caratteriale e comportamentale. La presenza di problemi legali, l'immaturità e l'incapacità di essere costanti nel dedicarsi appieno a qualcosa e a qualcuno, porta solo a situazioni di allontanamento e separazione. Il consultante è infantile, irresponsabile, tralascia gli impegni e stringe dubbi rapporti con persone maligne e pettegole che gli fanno solo perdere tempo. Si consiglia un' analisi di coscienza, per tornare sulla retta via e cercare il conseguimento di obiettivi più determinati e vantaggiosi.


martedì 18 agosto 2015

La mia omonima a Varigotti (SV)!!!




Ecco la mia omonima e si trova sul promontorio a Varigotti, frazione di Finale Ligure (Savona)!
E' a pianta rettangolare con scarsa luminosità proveniente dal numero ridotto di monofore strette e non molto alte, è di grandezza medio-piccola, con due entrate laterali,sormontate da un arco a tutto sesto e accessibili tramite diversi gradini in pietra consumata ed erosa dall'uso nel tempo. Il campanile è semplice. Anche l'abside è a pianta rettangolare e di piccole dimensioni.

Dal documento di cessione della Chiesa di San Lorenzo da parte del vescovo di Albenga all'abate di Lerina, si evince che essa era già esistente nel 1127; il sito religioso era sicuramente legato al monachesimo eremitico e sorge in una zona solinga e raggiungibile solo attraverso un sentiero impervio e sconnesso da cui emergono i resti delle tubature dell'antico acquedotto che serviva il borgo di Varigotti.

La presenza della sorgenza fa intuire ad una zona abitata già dall'uomo primitivo.
Varigotti era un castrum importante con un porto rinomato nella baia dei Saraceni risalente al VI-VII secolo, un antro protetto dai venti  che le permise di assurgere a importante centro commerciale e oggi si notano i resti delle due torri di avvistamento.
Nel 1341 Genova lo distrusse per mantenere la supremazia col suo porto.
La torre che si scorge dalla Chiesa di San Lorenzo
sulla cime di Punta Crena fu costruita successivamente e per facilitare la difesa dalle incursioni saracene e turche provenienti dal mare.