giovedì 20 agosto 2015

Viaggio nel Medioevo a Finalborgo (SV) dal 20 al 23 agosto 2015!!!

Un balzo all’indietro di sei secoli. A compierlo, dal 20 al 23 agosto, sarà l’antico centro murato di Finalborgo, località fra le più ricche del savonese di edifici di interesse storico, entrata nel 2004 a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia. Il “viaggio”, che la riporterà al XV secolo, con botteghe locande popolate da avventori in costume d’epoca, vie e piazze animate da dame e cavalieri, concerti di musica celtica medievale e spettacoli di giullari, giocolieri e mangiafuoco, è organizzato dall’Associazione CENTRO STORICO DEL FINALE di Finale Ligure in collaborazione con gli attori della Compagnia internazionale VIV'ARTE di Oliveira do Bairro (Portugal).

Un “Viaggio nel Medioevo” a Finale Ligure

“Come in un sogno ho immaginato un Trovatore medievale che dopo aver percorso tutto il mediterraneo torna nella sua cittadina. Finalborgo, la capitale del Marchesato dei Del Carretto, riportata ai fasti del XV secolo. Nel suo viaggio, lungo un anno intero, il Cavaliere errante ha raccolto attorno a se mercenari e giullari di tutta Europa, per rendere onore alla sua terra e al suo Signore, il Marchese Giovanni Del Carretto, che in una sola notte riconquistò il Borgo e pose fine alla guerra contro la potente repubblica di Genova, come narra il cronista storico Gian Mario Filelfo nel tomo “Bellum Finariensi” (la Guerra del Finale), che è la fonte principale da cui l’Associazione “Centro Storico del Finale” trae gli spunti per rievocare le vicende finalesi. Così nasce una manifestazione multilingue egregiamente organizzata dall’Associazione di Finale Ligure. Un crogiolo di lingue e culture diverse, di Arti, di Mestieri, di musiche e danze che si mescolano, come gli ingredienti di una pozione magica in un “matraccio di pietra”, ricco di storia e monumenti. Dietro la splendida bomboniera medievale, anche al turista più distratto non è certo sfuggita la bellezza e la ricchezza del borgo, che l’intelligente opera dei volontari ha saputo – con questa manifestazione di quattro giorni - egregiamente enfatizzare: le mura medievali, la Basilica di San Biagio, gli antichi palazzi, la fortezza spagnola di San Giovanni, il complesso monumentale di Santa Caterina con i suoi Chiostri, l’oratorio de’ disciplinanti, l’auditorium. Il tutto sovrastato dal monumento che è il simbolo dell’intera cittadina da otto secoli, il Castel Gavone e la sua torre dei diamanti. Superate le Porte del paese tutti i nostri sensi vengono investiti e coinvolti dal “Viaggio nel Medioevo”: bandiere colorate, festoni, antiche insegne; musica celtica, araba e scozzese; giochi di spada, di fuoco, Arcieri e Cavalieri; Antiche Osterie, Botteghe e Artigiani; Spezie e profumi giunti da lontano; danzatrici rapite oltremare. Commercianti e Artigiani del paese hanno colto lo spirito della festa medievale e così nei quattro giorni sono rifiorite antiche botteghe: nella “Via del Mercato” i sapori locali si sono mescolati con i prodotti giunti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Francia; nella “Via delle Taverne” rinomati ristoratori hanno rivestito i panni di antichi osti per rifocillare i viandanti; nella Piazza del Tribunale, rinominata per l’occasione “Piazza dei portoghesi”, il fuoco ardeva di continuo e ogni curioso turista poteva cenare al fianco del Capitano di Ventura galiziano, o del rozzo mercenario giunto dal nord, o farsi immortalare con i falchi di Vale Formoso. Non mancava la tenda del deserto giunta dall’Algeria, dove il the fumante alla menta si accompagnava ai sensuali volteggi delle Odalische. Infine la Locanda dei Cavalieri, dove l’immancabile e impeccabile cena medievale, curata in ogni dettaglio, veniva servita dai Paggi del Marchese. Ricette nobili, piatti popolari, datteri del deserto e frittelle di bianchetti: ogni tipo di palato poteva trovare soddisfazione.
Cavalieri, Mendici, Giullari, Musici, Arcieri e Giovanni Del Carretto con la sua sontuosa corte e la compagnia di ventura che lo ha seguito in mille imprese. I valorosi armati della “Compagnia del Finale”, che amano intrattenere e stupire gli ospiti mostrando il loro valore con Giostre di spada e tornei mozzafiato - davvero mozzafiato-, per contendersi il pegno di una Dama o semplicemente per essere elogiati dal Marchese in persona… con un breve ma solenne cenno di assenso con il capo. Nella piazza di Santa Caterina, allestita con tribune, ininterrotti spettacoli di giocoleria: acrobati dalla Grecia e giullari dalla Toscana e dall’Umbria. E ancora mille personaggi e cento pièces: streghe, lebbrosi, mendici, indemoniati e prelati…i Figuranti-Attori della sezione di Laboratorio Teatrale del Centro Storico del Finale che interagiscono con Artisti giunti da varie regioni d’Europa, abbattendo ogni barriera linguistica. Una sorta di nuova e moderna “lingua d’Oc” prende vita spontaneamente: spagnolo, catalano, portoghese, francese, italiano, finalese; al termine dei quattro giorni diventa normale e famigliare una lingua non scritta che parla davvero della Regione Europa e della sua storia. Davvero un sogno lungo quattro giorni.

Nessun commento:

Posta un commento