domenica 9 agosto 2015

I due chicchi di melagrana.





In questa bellissima favola ( tratta dall'opera "Leggende del Nord Africa", a cura di Alberto Arecchi e illustrazioni di Davide Danti, Edizioni Dell'Arco) emergono tre elementi che simbologicamente compongono il tessuto narrativo: il melograno, l'alloro e l'acqua.
Quest'ultima appartiene ai quattro elementi  della filosofia greca e antica, purifica, rappresenta l'Ovest e l'aspetto femminile.
L'uomo pio, protagonista della favola, ogni giorno osserva i precetti religiosi  compiendo abluzioni nel corso d'acqua per purificare l'anima e mantenerne l'integrita' morale.
Il melograno, frutto grande, rosso e  lucente simboleggia  la fertilita', l'abbondanza, la resurrezione e la chiaroveggenza...i bastoni dei rabdomanti sono ad esempio in legno di melograno..
Tale frutto attira l'uomo pio che, per raggiungerlo, si aiuta con un ramo di alloro ...che rappresenta a sua volta la tenacia, la forza di volonta', la vittoria e la chiaroveggenza...l'alloro e' noto anche per le sue proprieta' benefiche  purificando le vie respiratorie ed eliminando le tossine, teneva lontane le pestilenze grazie alle sue qualita'. Si racconta che Apollo si cinse il capo con una corona di alloro per sentirsi piu' vicino alla sua amata Dafne che, invece, per sfuggirgli si tramuto' in un cespuglio di alloro! 
Il melograno segna la nascita della bimba; ma, a furto avvenuto, la crescita e il suo sviluppo fisico si arrestano. Essi riprendono come d'incanto a restituzione del frutto alla madre: ella sgranando i grani fa riprendere la crescita della figliola segnando in un certo senso la sua rinascita...la resurrezione pertanto! 
L'alloro invece permette all'uomo pio volonta' nel pentimento e tenacia nel ritrovare il legittimo proprietario del frutto pregiato.
Sembra chiaro che il furto sia avvenuto non per animo avventuriero del protagonista, bensì per realizzare il progetto divino di unione con la bella fanciulla!

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